Cos'è la Pastorale Giovanile?

Prima di illustrare lo specifico della Pastorale giovanile della nostra diocesi nel suo aspetto organizzativo-strutturale e programmatico, vorrei partire da una domanda che sembra scontata ma che giorno dopo giorno… anno dopo anno, mi accorgo che scontata non è: Cosa è la Pastorale giovanile? Per tentare una risposta mi affido ad alcune delle parole pronunciate del cardinale Stanislaw Rilko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici al convegno di Salsomaggiore Terme, che così la definisce:

La pastorale delle nuove generazioni, costituisce il cuore stesso della missione evangelizzatrice della Chiesa… i giovani, in essa, non sono soggetti passivi ma vi prendono parte da veri protagonisti. La Chiesa italiana ha fatto della pastorale giovanile una opzione primaria del suo apostolato… li vuole incontrare questi giovani “fino agli estremi confini”. Con questo lavoro,attento e scrupoloso noi (Chiesa), formiamo il laicato di domani. Papa Benedetto XVI – dice ancora Rilko – invita a creare “una rete”… unire le forze ed evitare i singolaristi (vero attentato alla pastorale giovanile!): Scuole, movimenti, gruppi…  tutti insieme per una nuova evangelizzazione… una pastorale integrale!Una pastorale che non dimentichi il contenuto che vuole veicolare… qualcuno e non qualcosa; una persona e non una ideologia! Necessario è allora ricordare il centro di questa azione pastorale: l’incontro con Lui nella parola, nella preghiera nel servizio”!

Stanislaw Rilko

Dare Dio… “Chi non da Dio, dà troppo poco”. In questo apostolato,infine, bisogna tenere conto di un principio fondamentale: il principio del granellino di senapa: “grandi cose iniziano dal piccolo… non avere la pretesa di raggiungere subito grandi successi; è Dio che sa quando il granellino deve diventare pianta!... la legge dei grandi numeri non è la legge del Vangelo!”… e l’uso delle calcolatrici non appartiene all’azione della pastorale della chiesa… tantomeno alla Pastorale giovanile!

Alla luce di queste parole, risulta ovvio che la Pastorale giovanile è una dimensione della pastorale di tutta la Chiesae dunque essa non può interessare soltanto i ragazzi, gli adolescenti, i giovani… ne tantomeno solo i preti giovani! Sarebbe necessario pensare ad un rinnovamento delle comunità parrocchiali in ordine alla Pastorale giovanile, favorendo spazi di condivisione e di disponibilità che spesso stentano a decollare, in luoghi che dovrebbero essere accoglienti. E l’accoglienza, non è solo un riferimento puramente estetico (inteso esclusivamente ai locali parrocchiali che accolgono); A riguardo il direttorio diocesano post sinodale al numero 170 è chiaro: “

è sempre più urgente che le nostre comunità diventino accoglienti, disponibili nei loro confronti e capaci di ascoltarli nelle loro domande più profonde. Accoglienza, amicizia, calore umano, affetto, fraternità e dono di se, devono caratterizzare le relazioni delle nostre comunità, soprattutto nei confronti dei giovani. Per questi motivi:

  • Vi sia totale disponibilità delle parrocchie all’accoglienza dei giovani, anche in “orari scomodi”, dando la possibilità di utilizzare tempi maggiormente adatti alle loro esigenze specifiche;

  • Le parrocchie si aprano alle nuove forme di collaborazione tra i diversi gruppi giovanili presenti nella propria comunità;

  • Si creino a livello parrocchiale e foraniale delle équipes di coordinamento di tutte le realtà giovanili presenti sul territorio…

  • Le stesse equipe dovranno organizzare momenti di aggregazione giovanile a livello foraniale, dando comunque priorità a quelle che sono le attività proposte dall’Ufficio per la Pastorale giovanile”

 

“Nella preparazione e nella celebrazione sinodale forte si è levata una voce preoccupata per il destino della famiglia e la condizione dei giovani nel nostro territorio. ... I giovani chiedono di essere ascoltati. Sempre più la pastorale giovanile deve vederli protagonisti. Alla pastorale “per” i giovani deve affiancarsi la pastorale “con” i giovani e “dei” giovani. Senza sterili giovanilismi bisogna dare più spazio a loro nei consigli di partecipazione, in tutti i luoghi in cui si progetta”.

Messaggio al Popolo di Dio - n°17 pag.185

Il sinodo ha dato un vero rinnovato slancio all’azione dell’Ufficio della pastorale giovanile, specificandone ambiti, priorità e collaborazioni… nel libro del sinodo leggiamo infatti:

 Il Servizio per la Pastorale Giovanile è costituito come organismo della Curia Vescovile e ha il compito di:

  • precisare e aggiornare il progetto di Pastorale Giovanile;
  • sostenere i diversi soggetti nella elaborazione dei progetti specifici;
  • promuovere le iniziative diocesane e coordinare quelle foraniali;
  • Coordinare le diverse realtà coinvolte nella Pastorale Giovanile.

L’Ufficio fin da sempre a intessuto collaborazioni e attività comuni con gli altri organismi della Curia Vescovile in modo che la proposta pastorale nei suoi aspetti fondamentali e in quelli specializzati risulti unitaria e coordinata (rif. Libro del Sinodo par.78.3).

A riguardo cito alcune attività:

  • Progetto Policoro: vede lavorare insieme Caritas diocesana, Pastorale giovanile e Ufficio Lavoro
  • Corso di accompagnamento alle tematiche dell’affettività e della sessualità: vede lavorare insieme Pastorale giovanile, Ufficio famiglia e vita, CDV, e Centro per la vita “L.SACCONE”
  • Riflessione sulla lettera aperta “per un sussulto di cittadinanza attiva” sottoscritta dal vescovo e dai consigli pastorali della forania di Pozzuoli 1-2, indirizzata alla città di Pozzuoli, sulla quale quest’Ufficio ha organizzato lo scorso anno un dibattito con la collaborazione dell’associazione Libera, Ufficio Legalità e salvaguardia del creato e progetto Policoro

Il libro del Sinodo individua per questo Ufficio due ambiti di azione (rif. Libro del Sinodo par.90 e par. 57.1, 57.3) :

  • Il Servizio per i Giovani che si occupa del servizio pastorale per i giovani a partire dal cammino dei diciottenni fino al trentesimo anno di età;
  • il Servizio per i Ragazzi e l'Oratorio che si occupa della cura pastorale dei fanciulli, dei ragazzi e degli adolescenti, fino all'inizio del cammino dei diciottenni; in modo particolare gestisce la cura pastorale degli Oratori. (Questo secondo ambito non è stato ancora elaborato in quanto necessita a mio avviso di un coordinamento unitario con il CDV, il mondo della scuola – insegnanti di religione – ACR…)

Necessaria, a mio avviso, è l’avvio di una fattiva collaborazione con l’Ufficio per la pastorale Universitaria,  che coinvolgerebbe giovani fuori sede con i quali poter intraprendere un cammino che preveda contatti con gli uffici di pg delle città di provenienza e possibilità di incontro e scambio con altre diocesi. 

 

Don Mario Russo