Organizzazione dell'ufficio

Il responsabile del Servizio di Pastorale Giovanile si avvale di collaboratori organizzati nel  “Coordinamento per la Pastorale Giovanile”.  L’organizzazione del “Coordinamento”, compatibilmente con l’efficacia della propria azione, prevede il massimo coinvolgimento possibile dei giovani nella propria struttura organizzativa  (rif. Libro del Sinodo par.90 e Messaggio al Popolo di Dio n°17). Il Coordinamento , di anno in anno, elabora e attua in iniziative concrete gli orientamenti pastorali che il vescovo propone a tutta la diocesi per questo ha il compito di definire ambiti di formazione e modalità di coinvolgimento... In tutto questo è innanzitutto necessaria una riflessione teologica e pastorale sul contenuto da proporre mediando tra i giovani le intuizioni teoriche e le esperienze pratiche che aiutano a conoscere Gesù e a convertire la vita; ogni iniziativa non deve mai perdere di vista il contenuto evangelico che vuole mediare.

L’Ufficio per la Pastorale giovanile, quindi, è al servizio del vescovo e si preoccupa di tradurre e diffondere le indicazioni pastorali del vescovo nel mondo giovanile ed è da stimolo affinchè tutta la comunità diocesana sia attenta alla trasmissione della fede ai giovani.

La priorità è di far crescere nei giovani la ricerca delle ragioni per vivere e sperare e, insieme, della necessità di favorire tra loro un annuncio, in vista di un’integrale esperienza di vita cristiana” (rif. Libro del Sinodo par.90). Ciò si traduce nell’azione della “Pastorale Giovanile” in una proposta alta e qualificata sull’ “Amore proclamato”. In questo campo non bisogna aver paura di essere complessi, quanto piuttosto di essere banali e inattuali.

La programmazione inizialmente è organizzata essenzialmente attraverso le foranie. A livello di diocesi essa sarà completata da alcuni “momenti forti” unitari.

Obiettivo della Pastorale Giovanile è massimizzare le sinergie tra le parrocchie. Ciò é strategico a motivo della visibilità dell’unità della Chiesa  (rif. Libro del Sinodo par.141-2), per colmare i vuoti di proposte possibili nelle singole parrocchie, per non disperdere le energie disponibili (rif. Libro del Sinodo par.90). Tuttavia, il progetto della Pastorale Giovanile, mentre svolge il suo servizio di avanzare proposte unitarie, sceglie come primo criterio di favorire i coordinamenti e di non mortificare la creatività locale. (penso alle iniziative di Pianura e Pozzuoli 2)

Riguardo al “Servizio per i Ragazzi e l’Oratorio” (i giovani fino ai 18 anni) è fondamentale confrontarsi con il mondo della scuola. Per questo è veramente irrinunciabile coinvolgere nella Consulta una rappresentanza dei docenti di religione (rif. Libro del Sinodo par.91)… ma purtroppo questo non è mai decollato. Dall’esperienza di quest’anno, ritengo necessaria la costituzione di una commissine di insegnanti di religione in seno al coordinamento al fine di entrare nel mondo della scuola… vero luogo e ponte di evangelizzazione per i giovani lontani da una esperienza concreta di fede!!!

Riguardo alla difficoltà dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, si ritiene che  il principale motivo sia la povertà di informazioni a supporto di:

  • Scelte di orientamento per il lavoro da effettuare nel periodo scolastico-universitario:
  • Informazioni su modalità per organizzare il lavoro (es. costituzione cooperative) e per l’ottenimento di fondi appositamente previsti per i giovani.   A riguardo quest’ufficio si è attivato immediatamente a riqualificare e rilancire il Progetto Policoro (rif. Libro del Sinodo par.46.1, 48.1 e 49.4).

Fondamentale fin dai primi passi post-sinodali, è stata la volontà di intessere e promuovere le sinergie con gli Uffici per la Pastorale Giovanile delle altre Diocesi campane con scambi di esperienze e collaborazioni reciproche che si attuano in particolare nei momenti di incontro regionale che sono stati in questi anni motivo di ricchezza e condivisione necessari e costruttivi (incontri regionali dei direttori di pg, giornate regionali della gioventù, incontri di formazione per i partecipanti alla settimana sociale della Chiesa italiana, giornate mondiali della gioventù a cui abbiamo partecipato come regione campana).