Pellegrini nella Notte, Sulle orme di San Paolo riscoprendo la nostra fede

 

Pellegrini nella notte

Sulle orme di San Paolo riscoprendo la nostra fede

 

Torna per il secondo anno l’appuntamento con “Pellegrini nella notte”.
L’itinerario storico martiriologico che permette ai giovani della diocesi di Pozzuoli di proseguire nel percorso di riscoperta delle più profonde radici locali della nostra fede.


Come nel 2014 il giorno designato non poteva che essere il 30 maggio, data in cui si ricorda l’approdo di San Paolo sulle nostre coste.
Un anno fa avevamo camminato partendo proprio dal porto per concludere nel luogo del martirio dei santi puteolani, il santuario di S.Gennaro passando per l’anfiteatro Flavio e la Solfatara.
Quest’anno abbiamo fatto tappa in altri luoghi simbolo del cristianesimo della nostra città.
Confermata la struttura della serata con la parte storica dell’itinerario affidata alla professoressa Andreina Moio e quella spirituale a Don Mario Russo.
Come luogo di partenza si è optato per la chiesa di San Luca ad Arco Felice.
Scelta non casuale perché nelle Scritture è proprio Luca che parla dell’arrivo di San Paolo a Pozzuoli usando il plurale “giungemmo” dunque, anche lui, ha visitato la nostra comunità.
L’inizio del pellegrinaggio è stato sancito dalla benedizione impartita con la reliquia di San Luca prima di procedere verso Villa di Livia, lo spazio per cerimonie apertoci dai proprietari per soffermarci in un altro sito ricco di storia e rovine romane dove ci si è concentrati anche su una delle principali realtà economiche della Pozzuoli del ventesimo secolo: lo stabilimento Olivetti.
Un modo diverso di fare impresa mettendo al  centro l’uomo più che l’operaio: un messaggio totalmente in controtendenza con lo scenario lavorativo desolante che propone il nostro Paese attualmente.
Storia, dunque, e attualità che si intrecciano grazie al filo rosso del messaggio di Cristo.
Il cammino ci ha permesso di riscoprire anche un altro dei nostri tesori: la necropoli di via Celle spesso dimenticata dagli stessi puteolani li dove è possibile “avvicinarsi” ai tanti antenati cristiani della nostra diocesi fiorente già in epoca romana.
La consapevolezza delle nostre radici passa anche attraverso la conoscenza dei luoghi clou della fede locale.
Uno di questi è sicuramente la chiesa di S.Antonio a Via Pergolesi, da qualche anno restituita al suo antico splendore e tappa di Pellegrini nella notte.
E da li è iniziata la discesa verso il mare, quel mare che sospinse Saulo sulle nostre terre.
Prima, però, una sosta al macellum, il Tempio di Serapide.
L’antico mercato cittadino, centro del commercio dove etnie diverse, lingue, culture e religioni diverse si incontravano.
E allora quale miglior luogo per riaffermare i valori cristiani dell’accoglienza e del rispetto culturale e umano verso lo straniero? Proprio oggi che ci permettiamo di essere intolleranti verso i migranti…
La fine e l’inizio che si ritrovano.
Pellegrini nella notte 2015 si conclude lì dove lo scorso anno era iniziato al ceppo, li sul porto, dove Paolo arrivò con la sua barca.
Quasi a voler ricordare che la nostra fede e le nostre radici sono un circolo nel quale noi, da buoni pellegrini, siamo sempre in cammino.