Chi va contro corrente fa la storia...

Giornata diocesana della gioventù 2015, è il 28 giugno, tutti i giovani della diocesi si incontrano a Quarto, presso l'accogliente e organizzatissima parrocchia Gesù Divino Maestro, animati da un grido comune, da un invito a un cambiamento radicale: quattro parole pronunciate da Papa Francesco, a volte scontate, eppure capaci di scombussolare un animo, “Siate Giovani controcorrente”.

 

In una realtà attuale in cui si cerca di godere dell'attimo, tutto è veloce, tutto è uniforme, tutto è “sciolto” e scevro da ideali diventa importante per un cristiano capire dove si trova, ma soprattutto capire dove vuole andare. Con i medesimi presupposti, quando anche i rapporti umani sono regolati dal lucro capitalista, diventa spesso compromettente affidarsi totalmente a Cristo, alla società e al prossimo svincolati da interessi. Ma è questo che il pontefice ci chiama a fare, non a vivere fuori della nostra storia, non a compiere gesti anacronistici di non accettazione della modernità, bensì a viverla, ma sfruttarne i mezzi per fini positivi e senza smettere di comportarsi come discepoli di Cristo. Ecco, questo è stato il punto della giornata che ci si accinge a raccontare.

La calda giornata del 28 giugno è stata scandita da momenti di divertimento, di racconto e di riflessione: un di tutto un po'.

Arrivati presso la struttura intorno alle 11, durante un aperitivo di benvenuto ognuno riceve un braccialetto colorato, funzionale ad una divisione in gruppi, e dopo una visita della parrocchia, dotata persino di un'aula studio e di un bar (per aiutare lavorativamente i giovani locali), ci si è ritrovati nel cortile principale, dove da un palco il Vescovo mons. Gennaro Pascarella ha celebrato la santa messa. Terminata la funzione, i presenti si sono recati all'area ristoro per consumare il pranzo offerto dalla comunità ospitante. Dopo un meritato riposo sui comodissimi divani dell'aula ricreativa, ci sono state un paio di ore di animazione con balli e lanci di palloncini pieni d'acqua. Terminato il divertimento, si è tornati seri, e in base al gruppo di appartenenza, determinato dal colore del braccialetto, tutti i giovani hanno avuto incontri su varie tematiche guidati da diversi ospiti: sicuramente degno di nota è stato quello con Gigi Cotichella.

Il Cotichella è uno dei più quotati educatori italiani e ha illuminato i presenti su come essere controcorrente anche sui social media; citandolo: “Dobbiamo essere su Facebook, io sono su facebook, ma magari se dobbiamo fare gli auguri a qualcuno gli inviamo un messaggio privato invece di banalizzare con commenti non sentiti”. Ecco una delle sue perle. Facebook, i social, esistono, sono realtà vere, non più virtuali, a cui bisogna approcciarsi con coscienza e perché no, fede.

La giornata è terminata con uno spettacolo presentato da Andrea Carretti sulle note di Andrea Piccirillo, per culminare in momenti di balli comuni e fratellanza in seguito ai commoventi racconti del <santo vivente> padre Ildephonse Nyiongabo, di cui si invita a cercare informazioni: è una persona che ha vissuto orrori indicibili, ma che ha una luce che penetra il cuore.

Questa giornata è stata un motivo di fede e speranza per i giovani che vi hanno partecipato, ma non sono solo i giovani a dover rispondere all'appello... Ogni cristiano è chiamato ad essere un cittadino e un uomo CONTROCORRENTE.