Inizio delle attività “Spalanca la porta del tuo cuore per vivere l’amore del Vangelo”.

“Spalanca la porta del tuo cuore per vivere l’amore del Vangelo”.

Un titolo esemplificativo quello scelto per l’incontro di inizio attività della pastorale giovanile.
Una frase che racchiude le tre fasi di un momento intenso, vissuto con il nostro vescovo  Mons. Pascarella, al tempo stesso di preghiera e testimonianza che ha richiamato centinaia di giovani provenienti da tutta la diocesi nella parrocchia “Regina della pace” di Quarto.


Il primo segmento, denominato “Spalanca la porta”, non poteva non essere un’introduzione all’Anno Santo, inaugurato, lo scorso 8 dicembre, da Papa Francesco.
Un anno giubilare dedicato alla misericordia intena non soltanto come perdono che il Pontefice ha, sin dal principio, reso l’architrave, non solo del suo ministero petrino, ma dell’intero cammino della Chiesa.
La misericordia deve compenetrare ogni gesto della vita di un cristiano che vive illuminato dalla lampada del Vangelo.
E, dunque, la serata si è aperta con l’audio dell’annuncio del Papa dell’indizione dell’Anno Santo.
Ma, come detto, la misericordia ci richiama a gesti concreti per spalancare e varcare anche noi la nostra Porta Santa.
Un viatico fondamentale, quindi, è spalancare il nostro cuore, al centro della riflessione del secondo momento della giornata di inizio attività.
E quale miglior modo di testimoniare un apertura del cuore  e vivere la misericordia accogliendo i fratelli in difficoltà.
Proprio la comunità ospitante accoglie e sostiene giovani ragazzi reduci da quelle esperienze drammatiche di cui spesso leggiamo o sentiamo al telegiornale e che, svanita l’enfasi del momento, lasciamo scivolare nei nostri ricordi: il dramma dei migranti.
Uno di questi giovani, Jeffrey, nigeriano, ha raccontato il trauma di una traversata disumana, bestiale, del naufragio al quale è scampato e di una vita diversa che, tra stenti e difficoltà iniziali, ha trovato in Italia e,nello specifico, proprio a Quarto grazie all’aiuto di Don Gennaro Pagano che si occupa di questi giovani ospitati a Regina della Pace.
Non ci resta, dunque, che soffermarci e riflettere sull’ultimo tema della serata: vivere l’amore del Vangelo.
Per farlo, la serata è stata illuminata dal racconto del gemellaggio che 21 giovani della diocesi, di cui 18  della nostra parrocchia, hanno vissuto in Israele lo scorso agosto.
Un esperienza di vita che è sfociata in concreto esempio di pura misericordia e amore evangelico vissuta proprio nei luoghi della vita di Gesù, dove tutto questo sembra assumere ancor più valore.
I nostri ragazzi hanno, infatti, incontrato dei bimbi figli di ragazze madri che per crescerli hanno necessità di lavorare e far si, quindi, che i piccoli siano accuditi durante la giornata lavorativa.
Per aiutarle e far si che ciò avvenga in condizioni umane, la nostra comunità ha deciso di stipulare, come sappiamo, un adozione a distanza perché quei bimbi che alcuni dei nostri giovani hanno tenuto in braccio possano godere di un’ infanzia e di un futuro migliore a dispetto delle tante difficoltà.
Indubbiamente il carico emozionale che ci ha dato questa serata contribuisce a renderla l’ideale partenza di un anno pastorale che ci porta dritti verso la giornata mondiale della gioventù di Cracovia del prossimo luglio sulle linee tracciate dalla misericordia.

                                                                                                               la Pastorale giovanile