"Beati i misericordiosi"- Via Crucis dei Giovani

 

"Beati i misericordiosi"- Via Crucis dei Giovani

E’ la Domenica delle Palme del 1984 quando Giovanni Paolo II, allora Papa, nell’ambito delle iniziative per l’Anno Santo della Redenzione, decide di convocare a Roma i giovani di tutto il mondo.
Da quel momento la Domenica che celebra l’arrivo a Gerusalemme di Gesù è la giornata mondiale della gioventù.
E, come ogni anno, ad una settimana dalla Pasqua, i giovani della diocesi di Pozzuoli scendono in strada mettendosi sulla via della croce.


Quest’anno la Via Crucis dei giovani, organizzata dall’ufficio per la pastorale giovanile, è tornata sulle strade di Pozzuoli e lo ha fatto per un motivo ben preciso.
Questo evento è la tappa finale di un percorso durato tre anni che Papa Francesco ha dettato ai giovani di tutto il mondo illuminato dal brano evangelico delle Beatitudini, il celebre discorso della montagna pronunciato da Gesù.
Si è partiti nel 2014 la prima beatitudine “Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei Cieli”, lo scorso anno ci siamo soffermati sulla seconda “Beati i puri di Cuore, perché vedranno Dio” e, per quest’anno, il centro della riflessione è stata la beatitudine della misericordia “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”.
La conclusione è inevitabile per due ragioni: come sappiamo siamo nel pieno del Giubileo straordinario della misericordia e, inoltre, pochi mesi ci separano dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, naturalmente all’insegna della misericordia.
E, dunque, la partenza è stata fissata alla chiesa dell’Assunta a mare lì dove approdò nella nostra città San Paolo, e l’arrivo non poteva non essere collocato nella Cattedrale di S. Procolo al Rione Terra; per far si che la Via Crucis di quest’anno fosse un vero e proprio Giubileo diocesano dei giovani, con l’attraversamento comunitario della nostra Porta Santa, trampolino di lancio ideale verso Cracovia.

Come sempre accade la base per la preghiera e la meditazione della Via Crucis è il messaggio che Papa Francesco ha consegnato ai giovani di tutto il mondo in occasione della GMG.
E, così, nello snodarsi delle consuete sette stazioni attraverso i brani evangelici e la dolcezza delle parole del Pontefice, si è partiti dal significato di Anno di Grazia sottolineato dallo stesso Gesù andando a riscoprire la misericordia in tutte le sue sfaccettature.
Il tutto attraverso un sapiente gioco di Parola, meditazione e preghiere, queste ultime scritte dai giovani delle sette foranie.
A conclusione del percorso il momento di preghiera finale, guidato dal vescovo Mons. Gennaro Pascarella e celebrato nella Cattedrale, ha visto protagonisti i 53 giovani della nostra diocesi che a luglio saranno a Cracovia e che hanno ricevuto dal pastore diocesano il mandato per la GMG.
Chiaro segno che la via della croce e quella della misericordia sono inesorabilmente intersecate per ogni cristiano e, ancor di più, in quest’anno, per i giovani.