Sguardo fisso su Gesù e un invito ai ragazzi: «Non abbiate paura di professare la vostra fede»

Sono ormai nove anni che il tempo di Quaresima, per i giovani della diocesi di Pozzuoli, è anche tempo d’incontro, di ascolto, di testimonianze. È l’appuntamento di Cresimandinsieme, che vede il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, girare per le otto foranie ad incontrare i giovani che stanno vivendo l’esperienza del cammino che li condurrà a confermare la loro fede col sacramento della Cresima.

Questo evento, infatti, è partito nove anni fa con lo scopo di mettere insieme i cresimandi delle varie parrocchie, per vivere un momento con il pastore della nostra Chiesa. Giovani che non si conoscono fra loro e che tuttavia hanno in comune tante cose: il battesimo, un cammino di fede, una domanda di senso, una chiamata alla vita piena e alla santità.

Attraverso la proposta di testimonianze che sono offerte di anno in anno, si cerca di dare una risposta a domande del tipo: «La santità è un privilegio per pochi o una opportunità per tutti? Cosa significa vivere una vita da discepoli di Gesù?». Bellissimo ogni anno il colpo d’occhio: ti ritrovi sempre circondato da tanti giovani e giovanissimi cresimandi, accompagnati dai loro catechisti, genitori, sacerdoti per una serata di comunione e condivisione. Un momento ormai consolidato. Le parrocchie partecipano sempre più numerose, i catechisti sono consapevoli di quanto siano importanti incontri di questo tipo per aiutare i ragazzi a comprendere la forza del sacramento che stanno per ricevere e che completa il loro cammino di iniziazione cristiana. Inoltre, in questi incontri viene offerta la possibilità, a chi vi partecipa, di comprendere che la loro esperienza di fede in parrocchia s’inserisce in una realtà molto più ampia che è la diocesi.

Durante questi eventi, negli anni, i ragazzi hanno potuto ascoltare esperienze belle di loro coetanei, i quali, nonostante l’età, hanno tuttavia raggiunto le vette della santità vivendo in modo straordinario l’ordinarietà della loro vita. Pier Giorgio Frassati, Chiara Luce Badano, Carlo Acutis, infatti, sono giovani santi che con la loro vita insegnano che il Vangelo è possibile, che essere santi è possibile. Nell’appuntamento di quest’anno, in particolare, è stato ricordato il prossimo Sinodo di ottobre che parlerà di loro e con loro. La Chiesa si vuole interrogare sulla loro vita con uno sguardo ampio, mondiale, per focalizzare le attese, le ansie, le preoccupazioni e la crescita nella fede.

Dopo un momento di ascolto della Parola, di preghiera comunitaria e di canto, il vescovo ha invitato i ragazzi e i giovani cresimandi a non avere paura di professare la loro fede, ad avere lo sguardo fisso su Gesù: «Considerati i tempi in cui viviamo ha sottolineato monsignor Pascarella  dovete essere dei combattenti. Abbiate sempre fiducia; ve lo dico perché possiate essere sempre più ancorati al Signore». Gli adolescenti soprattutto, spesso sono oggi preoccupati di apparire, di inseguire una bellezza che sia soprattutto fisica. «Per essere belli, cari ragazzi, bisogna essere buoni – ripete spesso il vescovo - e vivere la vita in pienezza... che non si misura negli anni che si vivono ma piuttosto in quanta vita mettiamo nel tempo che ci è donato.

Gesù è il tesoro nascosto che dobbiamo cercare anche quando costa fatica; è lui il tesoro vero. Per incontrarlo dobbiamo impegnarci nella preghiera, nella partecipazione alla S. Messa, anche quando non ne abbiamo voglia. State sicuri che ne sarete ricompensati. E la vostra vita, allora sì che sarà piena». (Don Mario Russo)